Quasi cent’anni rossoblù

Se controversa è la data di fondazione del calcio gozzanese, dato certo è che i rossoblù hanno festeggiato nel 2014 il novantesimo di affiliazione.
Negli anni Trenta/Quaranta, l’Associazione Calcio partecipava con brillanti risultati al campionato regionale piemontese di Prima divisione. Indimenticabile fu però la stagione della ripresa del dopoguerra, quella per intenderci di Evaristo Barrera (ex Lazio e Napoli), campione sudamericano dal piede sublime. Infatti, nel 1945-46, i rossoblù del presidente Ranzini e allenati da Lovera spadroneggiarono in campionato. Tra alterne vicende (nel 1953/54 si ripartì dalla Prima Divisione) e con il Marchese d’Albertas nelle vesti di presidente, la squadra guidata da Pietro Ruga,“Barzàn” salì in Promozione, categoria in cui aveva fatto solo una fugace apparizione cinque anni prima. Tristi gli anni dal 1962 al 1967, con il Campo sportivo comunale abbandonato e invaso dalle erbacce. 
Deluso e poco sostenuto, il Marchese per sette anni si interessò dello Stresa. La risurrezione calcistica avvenne nella stagione 1967-68, quando il Marchese decise di ritornare e di ricominciare dalla Terza categoria. Subito la vittoria spettò al neonato e imbattuto Gozzano. Nel 1971-72 il Gozzano giocava nuovamente in Promozione dopo nove anni di assenza. Il sogno del Marchese si era realizzato: in pochi anni i rossoblù erano risaliti dalla Terza categoria. 
Momento di gloria fu il passaggio in Serie D, con la vittoria nella stagione 1978/79, nell’indimenticabile spareggio di Omegna contro il Borgosesia. Successivamente, ahimè, giunse la retrocessione in Promozione (non c’era ancora l’Eccellenza), dove la squadra sarebbe rimasta per tre anni, per poi ridiscendere, nel 1985, in Prima categoria. Il Marchese, intanto, lasciava la presidenza al termine dell’ultima partita casalinga del Gozzano, retrocesso in Prima categoria. 
Nei campionati 1985-87, ecco una squadra rinnovata anche nei colori sociali, diventati bianco-rossi come lo stemma del paese; presidenza affidata a Giuseppe Paracchini (1985-87). 
Nel 1995 ritornarono finalmente i colori sociali rossoblù e, per meriti sportivi, il Gozzano si presentò al via in Promozione guidato da Adriano Cerutti, presidente capace di dare la scossa necessaria. L’annata 1998-99 vide trionfare i rossoblù allenati da Baer, che salirono in Promozione. Per la ricorrenza dei 75 anni della Società, la Lega nazionale premiò la Società. Al Gozzano calcio venne anche assegnato il “Premio Cusio Sport 99” , quale fucina di grandi atleti (come Barrera, i fratelli Dalio, Tarabbia, Zanetti, Paracchini). 
La presidenza di Cerutti portò nel 2004 a un passaggio di categoria: dalla Promozione in Eccellenza. Artefice del successo il mister Paolo Rosa: settanta punti ottenuti. Nel 2008-09, il Gozzano arrivò a disputare i play off di Eccellenza per il passaggio in Serie D. Nell’annata seguente, i rossoblù del presidente Cerutti, del ds Leonardi e del patron Allesinafurono affidati a Mauro Lesina, e di nuovo ed invano disputarono i play off di Eccellenza. Nel 2010-11 ecco un’esaltante cavalcata verso la serie D, conquistata dopo 31 anni. La stagione 2011-12 per la neopromossa fu una faticosa rincorsa alla salvezza. Il ‘gioiellino’ uscito vincitore dall’Eccellenza sembrava essersi rotto. Si arrivò a una vera rivoluzione rispetto al raduno di luglio: nuovi l’allenatore (Bacchin) e dodici giocatori. I rossoblù riuscirono a evitare l’incubo dei play out, solo per la differenza reti. Nota positiva: i “Giovanissimi ‘97” si laurearono campioni provinciali di categoria. Grandi novità nella stagione 2012-13: dopo 25 anni, Adriano Cerutti non era più presidente; gli subentrava Fabrizio Leonardi; vice e patron Alberto Allesina. Dopo l’esonero di Bortalas, squadra affidata a Salvatore Mango e salvezza centrata in quella che venne definita “una risalita incredibile”. 
Nella stagione 2013-14, per la terza volta consecutiva, i ragazzi sponsorizzati da ormai più di tre lustri dalla prestigiosa ditta FAR erano in D: guidati prima da Falsettini, poi da Mango e infine da Walter Viganò, non riuscirono però a evitare un'immeritata retrocessione al termine di una stagione tribolatissima, culminata con la sfortunata gara di play out di Mapello, dove, nonostante lo zero a zero al 120°,ripetutamente i gozzanesi sfiorarono il successo che avrebbe consentito loro di ribaltare la situazione 
In Eccellenza, la stagione 2014-15 assomigliò alla spettacolare cavalcata del 2010-11: primi in classifica con 90 punti e terza promozione in Serie D con 7 turni d’anticipo. A fare la differenza un travolgente Massimiliano Guidetti. Vittoria gozzanese anche in Coppa Italia di Eccellenza piemontese: un bel compleanno per la Società che festeggiava i novant’anni. 
Nel campionato 2015-16, i rossoblù di Viganò chiusero con un brillante 6° posto finale e con il diciassettenne Zerbin in evidenza con una tripletta in un’unica gara. Nel 2016-17, la squadra , ‘orfana’ di Guidetti e poco convincente, dopo sei partite si ritrovò con un nuovo allenatore: Massimo Gardanoal posto di Viganò (dopo 2 anni e mezzo e 104 partite). Gozzano in crisi ma, grazie ai rinforzi, nel girone di ritorno risalì fino al 4° posto, vincendo per 2 a 0 la finale playoff contro il Varese: mai così in alto nella sua storia. Da segnalare, nel frattempo, il passaggio del giovane Zerbin al Napoli.
L'ultima stagione è stata una storica cavalcata verso il professionismo. Dalla "prima" alla "trentottesima" giornata,Gozzano sempre in vetta. Solo il Como, nobile di recentissimo decadimento, resiste e, all' atto finale si accoda per un punto ai cusiani, sconfitti a sorpresa nell'ultima giornata, dall'Arconatese. Ma i lariani non superano nello stesso turno di calendario, in trasferta, la Folgore Caratese e rendono onore ai più forti, esultanti (per dirla alla Gianni Brera),nonostante le tardive nequizie della del calcio Eupalla. Ed ora, confronti impensabili fino a pochi mesi fa, con altre protagoniste del calcio nazionale. Nomi che solo a pronunciarli mettono i brividi!